27 / 09 / 2012

PETER EISENMAN

 

 


Location
Tempio di San Sebastiano, Mantova

 

 


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Nell'ambito delle attività promosse dal Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano in seno alla Cattedra Unesco "Pianificazione e Tutela Architettonica nelle Città Patrimonio Mondiale dell'Umanità", l’Associazione “L.A.C. Laboratorio di Architettura Contemporanea” e il Politecnico organizzano un incontro con uno degli architetti più rappresentativi nel panorama architettonico contemporaneo, l'americano Peter Eisenman.

L’incontro si terrà il giorno 27 settembre, alle ore 18.30, presso il Tempio di San Sebastiano, a Mantova.

Peter Eisenman, il più europeo degli architetti americani della sua generazione, intreccia da sempre i suoi interessi di studioso dell’architettura con il nostro paese. Fondamentale per la sua formazione è il viaggio che lo porta nel 1961, assieme al maestro inglese Collin Rowe, a visitare e studiare le architetture di Palladio prima e Terragni poi.
Il suo interesse per l’opera di Terragni, in particolare per la Casa del Fascio e casa Giuliani-Frigerio, simmetrico all’interesse di Terragni per Palladio, ha trovato sintesi molti anni dopo nel libro “Giuseppe Terragni: Transformations, Decompositions, Critiques” nel quale Eisenman, spiegando l’architettura del maestro comasco parla del suo interesse per la sintassi, per la geometria complessa priva di risvolti e implicazioni semantiche, senza relazioni esterne e mediazioni con il contesto. Aldo Rossi nel 1973 lo invita ad “Architettura Razionale”, per la XV Triennale di Milano, e nel 1976 Eisenman partecipa ad “Europa Amerika”, la I° Biennale di Architettura a Venezia diretta da Vittorio Gregotti. A Venezia torna nel 1978 in occasione di “Dieci immagini per Venezia” e nel 1985 alla III° Biennale diretta da Rossi vince il Leone di Pietra per “Moving Arrows, Eros, and Other Errors: Romeo + Juliet” un progetto che coinvolgeva i castelli dei Montecchi e dei Capuleti a Verona. Fonda con il gruppo Five architects, Eisenman, Graves, Gwathmey, Hejduk, Meier, lo IAUS, Istitute for Architecture and Urban Studies, e nel 1973 la rivista Opposition, rivista di culto che introdurrà negli Stati Uniti gli scritti tra gli altri di Aldo Rossie Manfredo Tafuri, due dei protagonisti dello IUAV di Venezia assieme a Francesco Dal Co, Massimo Cacciari, Giorgio Ciucci, Massimo Scolari, tutti pubblicati in Opposition. Il progetto di Venezia per l’area di Canareggio, del 1978, redatto in occasione del concorso “Dieci immagini per Venezia” coincide per Eisenman con una svolta progettuale che ora indaga le strutture formali che il luogo contiene. Abbandonato Terragni e Collin Rowe e la serie delle piccole case, gli interessi di Eisenman si spostano verso il rapporto che l’architettura ha con il suolo e la topografia affrontando progetti di grande scala come il Columbus Convention Center, la città della cultura di Santiago de Compostela, lo stadio Arizona Cardinals a Glendale o il memoriale per gli Ebrei assassinati d’Europa a Berlino. In Italia oltre al progetto di Canareggio Eisenman ha presentato tra gli altri, la Chiesa dell’Anno 2000 a Roma (1996) e per il concorso del Monte dei Paschi a Siena (1988), un progetto per il Museo del Futurismo a Rovereto (1986) il progetto per il waterfront di Pozzuoli, la stazione a Pompei e recentemente il Pinerba Condominium a Milano.

 

In collaborazione con:

Politecnico di Milano. Polo Territoriale di Mantova

 

Con il patrocinio di:

Provincia di Mantova, Comune di Mantova, Mantova 2019, Ordine degli Architetti Paesaggisti Pianificatori della Provincia di Mantova, Centro Internazionale d'Arte e Cultura di Palazzo Te, Collegio Costruttori Edili Ance Mantova